
IL FILM: Tolo Tolo Checco Zalone Italia, 2020, 90′
Sceneggiatura:Paolo Virzì, Checco Zalone
Fotografia:Fabio Zamarion
Montaggio:Pietro Morana
Musica:Giuseppe Saponari, Checco Zalone, Antonio Iammarino
Cast:Souleymane Sylla, Nicola Nocella, Nicola Di Bari, Nassor Said Birya, Manda Touré, Checco Zalone, Barbara Bouchet, Arianna Scommegna, Antonella Attili, Alexis Michalik.
Recensione di Diego Loveri:
“Nato per sognare” sono le parole del protagonista del film Tolo Tolo appena uscito nelle sale italiane. Il film di Zalone è nettamente antirazzista pur sottolineando le differenze razziali ed evidenzia i problemi migratori verso e dall’Italia di oggi. Le migrazioni africane verso il “bel Paese” e le contraddizioni degli Italiani emergono nel film spesso convivendo con una sottolineatura della gratuita disumanità prevalente negli Italiani contrapposta all’umanità delle popolazioni del continente nero o del medio Oriente.
Molto bella la fotografia che nel film riesce a dare un’immagine profonda delle situazioni che si vivono nei paesi terzomondisti ed in via di crescita.Il sogno del protagonista principale del film è quello di abbandonare l’Italia per un’altra realta’ transcontinentale nella quale vengano superate le differenze e le diseguaglianze sociali.
Durante la proiezione del film sono inserite scene, voci e musiche che rievocano la vita dell’Italia durante il fascismo e subito dopo la cacciata della dittatura ad opera della Resistenza. Il neorealismo cinematografico italiano ha influenzato molto il regista con forti ed efficaci effetti visivi e sonori.La trama del film è purtroppo una farsa e spesso non credibile avendo una storia piuttosto confusa. Ma il merito di Zalone è quello di essere riuscito a colpire l’attenzione del pubblico nell’evidenziare un discorso politico anche se volutamente antipartitico, sfiorando il qualunquismo, ma quello dignitoso della prima ora del dopoguerra italiano, non quello populista o sovranista contemporaneo.
Bellissime le scene del deserto e delle traversie dei migranti che fuggono dalle guerre in cerca di asilo in Italia con un sogno diverso da quello del protagonista che, al contrario, vorrebbe fuggire dall’Italia delle contraddizioni delle disuguaglianze e dei paradossi fiscali e legislativi soprattutto per le partite iva, rimarcando i temi italiani attuali del reddito di cittadinanza e della previdenza.
Efficaci sono le rievocazioni degli slogans fascisti dell’epoca delle guerre coloniali contrapposte alle scene dei migranti lavoratori nelle campagne italiane ( pugliesi) di oggi.Il pensiero dominante che trapela dal film è che gli Italiani abbiano ancora dentro di sè l’ideologia fascista come accantonata in una parte remota della propria memoria.
Le scene che rappresentano un excursus attraverso le città italiane (Venezia,Firenze,Roma,ecc.) ed i temi sociali, non esclusi quelli religiosi con una ripresa filmica di un Papa nero e di una squadra di calcio nazionale italiana di tutti neri ,rappresentano per il regista una speranza od un timore che in Italia prevarrà una popolazione etnicamente diversa da quella tradizionalmente italiana bianca.
Si vede nel film anche una scena nella quale Zalone ,nel viaggio assieme ai migranti nel deserto, incontra i militari italiani in missione di “pace” che non lo riconoscono ed “umanamente” gli scagliano contro una bomba.
Nel film è presente anche il messaggio cattolico della sensibilità per i più poveri e più deboli e della commiserazione per coloro che essendo ricchi “hanno solo i soldi” ma hanno perso tutto compresa la “dignità” che è invece solo appannaggio dei poveri.
Vi sono anche note che ricordano a tratti molti paradossi come nei films di Woody Allen.Il film Tolo Tolo è molto attuale e ci fa partecipi dell’annosa questione degli sbarchi in Italia dei richiedenti asilo durante l’era dei decreti legge del precedente governo e la rappresentazione filmica delle violazioni dei diritti umani.
La ricchezza delle scene del film è evidenziata anche dai paragoni con le altre nazioni e con altri periodi storici italiani come quello del presidente Craxi ,a proposito del quale sta per uscire in questi giorni un altro film nelle sale cinematografiche.
Per finire altre scene quelle sulla “sposa nera in abito bianco” e le frasi “chi vi ha fatto nascere così africani” con l’improvvisazione di un film musicale con le riprese delle cicogne che portano i bambini in Africa perchè non vedono bene… ed i “100 chili di permessi di soggiorno” auspicati dal regista attore come regalo fanno commuovere e riflettere. Peccato che nella sala del cinema Cynthianum di Genzano non vi siano stati applausi alla fine del film anche se vi era stata una massiccia affluenza durante l’avvicendarsi degli spettacoli.
(Diego Loveri)